Avere ben chiaro che cos’è l’interesse composto è fondamentale per avere una previsione di come andrà un investimento sul medio-lungo termine. L’interesse semplice è conosciuto da tutti, ma è bene ricordarlo: è la somma di denaro che il debitore si impegna a restituire al creditore in aggiunta al capitale concesso. Viene espressa in percentuale e si riferisce a un tempo determinato. In un certo senso la si può concepire come il costo del denaro: se il tasso di interesse è del 5% per un anno e io ho prestato 1.000 euro, il costo di quell’ammontare di liquidità è 50 euro dopo 12 mesi.
 
Interessi parziali e interesse composto
Il caso appena descritto è il più semplice di tutti, perché il periodo di tempo nel quale viene calcolato l’interesse coincide con la durata del prestito (un anno). Le cose però si complicano quando il prestito ha una vita maggiore rispetto al lasso di tempo nel quale viene conteggiato l’interesse. In genere l’interesse è mensile o annuo, ma per comodità di calcolo prendiamo la cadenza annuale. Se il prestito che un creditore ha concesso dura 5 anni, egli deve poter determinare quale capitale riscuoterà dai 1.000 euro iniziali, ponendo che l’interesse rimanga al 5%. Ma se moltiplicasse per 5 l’interesse annuale semplice commetterebbe un grave errore, perché non terrebbe conto degli interessi parziali che ogni anno vanno ad aumentare il capitale (e di conseguenza la base di calcolo). Ecco, qui entra in gioco l’interesse composto.
 
Un interesse reinvestito che genera altro interesse
Con interesse composto si intende l’interesse che viene investito nuovamente e che va a creare altro interesse. È più facile comprendere il meccanismo con un esempio. Il capitale di 1.000 euro garantisce al creditore l’interesse del 5% all’anno per cinque anni. Quindi alla fine del primo anno avrà 1.050 euro. Ora questo nuovo capitale rappresenta la base per il calcolo dell’interesse del secondo anno, che quindi non sarà 1.100 (ovvero 1.050+1.050), ma 1.102,5 (cioè il risultato di 1.050 + 52,5, che rappresenta il 5% di 1.050). Andando avanti con questo procedimento, alla fine dei 5 anni il capitale del creditore sarà salito a 1.276,28. Se avesse fatto questo stesso calcolo sommando soltanto 5 anni di interessi semplici avrebbe ottenuto 1.250 euro (1.050 sommato per 5 volte) e avrebbe sottostimato erroneamente il totale finale.