La previdenza complementare è lo strumento che, al momento dell’uscita dal lavoro, permette di integrare la pensione base corrisposta dallo Stato con prestazioni pensionistiche aggiuntive. Nel corso degli anni, il sistema pensionistico italiano ha subito diverse modifiche. Le pensioni che saranno erogate in futuro potrebbero non essere sufficienti a garantire un tenore di vita adeguato. Ecco perché la previdenza integrativa è sempre più importante.

 
Per garantire ai lavoratori una pensione complementare, esistono i fondi pensione. La prima normativa sulla previdenza complementare italiana risale al 1993. La materia poi è stata riformata nel 2005.
 
Tramite un fondo pensione, il lavoratore accantona una quota dei propri guadagni realizzati durante la vita lavorativa. Una volta ottenuto il diritto alla pensione, i risparmi accantonati anno dopo anno andranno a formare la pensione aggiuntiva a quella corrisposta dalla previdenza obbligatoria. Per i lavoratori dipendenti, i contributi arrivano sia da parte del lavoratore sia da parte del datore di lavoro. Nel caso di lavoratori autonomi, il contributo arriva solo da parte del lavoratore.
 
I rendimenti dei fondi pensione variano in base agli investimenti effettuati con i contributi versati. Ogni fondo pensione propone ai propri iscritti più profili: quelli a basso rischio, che investono prevalentemente sul mercato obbligazionario; quelli con un profilo più equilibrato, che bilanciano azioni e obbligazioni; quelli più aggressivi, basati soprattutto su investimenti azionari. Una scelta importante può essere anche quella di trasferire il Trattamento di fine rapporto in un fondo pensione, anziché lasciarlo in azienda. Il rendimento si è rivelato superiore all’1,5% medio di rendimento del TFR in azienda.
 
La normativa prevede l’applicazione di un regime fiscale agevolato per i versamenti alla previdenza complementare. Il TFR affluisce al fondo pensione senza subire alcuna tassazione, mentre la contribuzione del lavoratore è deducibile dal reddito fino a un massimo di 5.164,57 euro. I rendimenti finanziari dell’investimento nei fondi pensione dal 2014 sono tassati al 20%.