Ci sono molti modi per fare nascere una società. Uno di questi è lo spin-off, un processo attraverso il quale una parte di una società viene scorporata e inizia ad avere vita propria. In genere viene annunciato uno spin-off per migliorare i risultati di un determinato settore aziendale e snellire la struttura dell’impresa. È una mossa organizzativa che viene utilizzata da quei gruppi che contano numerosi comparti al loro interno. L’ultimo esempio è lo spin-off di Ferrari da FCA (Fiat Chrysler Automobiles) voluto da Sergio Marchionne.


Lo spazio necessario per crescere
Possiamo assistere a spin-off di tipo industriale, come nel caso di Ferrari, oppure a spin-off della ricerca. In questo secondo caso si tratta di imprese che nascono per iniziativa di ricercatori accademici desiderosi di mettere sul mercato i prodotti nati dalla propria attività di studio. Questo aspetto è molto importante per l’innovazione nelle aziende, che spesso non hanno al loro interno le competenze e gli strumenti necessari per sviluppare le novità necessarie a supportare il business. In entrambi i casi, la Newco (termine anglosassone derivante dalla fusione di “new” e “company”) ha vita propria. Ed è un bene che sia così, perché in questo modo avrà tutto il tempo e lo spazio per crescere.

La nuova vita dell’azienda
Una volta deciso lo spin-off industriale si possono prendere due strade a seconda delle strategie del management: la società che nasce da questa operazione di scorporo può rimanere all’interno del perimetro della casa madre, come è avvenuto pochi anni fa con la creazione di Enel Green Power in seno al colosso energetico a partecipazione statale. È invece diverso il discorso quando la capogruppo lancia uno spin-off per separare la neonata impresa dal proprio core business. In questo senso, in genere tale scelta viene fatta per poi concentrarsi sui settori strategici raccogliendo liquidità fresca dalla cessione della nuova società.

Quindi, a seconda della tattica messa in piedi degli amministratori, lo spin-off può servire per disinvestire in attività non più ritenute fondamentali, per retribuire gli azionisti di società quotate, oppure per lanciare segnali di trasparenza al mercato. La chiarezza d’intenti e la reputazione sono fondamentali, non bisogna sottovalutarlo.