Il promotore finanziario ci consiglia su investimenti e prodotti finanziari; in altre parole, è colui che gestisce i nostri soldi. Conoscerlo al meglio, quindi, è estremamente importante e i social media possono rivelarci caratteristiche essenziali sul suo conto: la sua “social presence” può svelare molto sulla sua expertise in materia finanziaria. Ecco quindi poche semplici accortezze e qualche dettaglio a cui prestare attenzione, in particolare su Linkedin (ma senza trascurare Facebook e Twitter).

Iscrizione all’albo 
Il primo passo è verificare se sia iscritto all’albo dei promotori finanziari. Basta andare sul sito www.albopf.it e cliccare su “Consulta albo” e poi “Ricerca promotore”. Se il suo nome non compare, meglio scartarlo subito. La nostra ricerca online si conclude qui.

L’uso dei social media
Se il nome compare nell’elenco dell’albo, c’è invece molto altro che si può ancora apprendere, in Rete. A partire dagli account dei social media attivi a suo nome. Facebook, Twitter e soprattutto Linkedin, possono esserci utili sia per restare in contatto con il nostro financial planner, che per acquisire una certa sensibilità sulle sue conoscenze, la sua capacità di restare aggiornato e la sua professionalità. In particolare nel caso di Twitter e Linkedin, due canali focalizzati su news e lavoro molto più del “generalista” Facebook.
 
Il personal branding
Sono sempre di più i promotori finanziari che utilizzano i social media per lavoro, in particolare per promuovere il proprio “brand personale”, e ogni canale viene usato per ragioni differenti.
Da un recente studio condotto sull’impiego dei social media in ambito finanziario emerge che, tra i promotori che fanno un uso professionale costante dei social network, il favorito è Linkedin, con il 48% delle preferenze, seguito da Facebook (25%), Google Plus (13%), Youtube (10%) e Twitter (5%). I promotori preferiscono reperire notizie e informazioni su fondi e case di gestione attraverso il web: il 40% tramite computer, il 30% tramite tablet e il 14% tramite smartphone, contro il 17% di quotidiani e riviste cartacee.
 
Linkedin
Linkedin è il social network professionale per eccellenza. Un buon promotore finanziario cura alla perfezione il suo profilo Linkedin. È qui che si possono trovare informazioni dettagliate sul suo curriculum vitae, le esperienze professionali passate e le abilità che lo contraddistinguono (e che possono essere confermate dagli altri utenti della sua rete). Linkedin offre anche la possibilità di partecipare a gruppi di discussione: il confronto con gli altri potrebbe offrirci notizie importanti sul nostro promotore.
  
Facebook e Twitter
Alcuni promotori finanziari hanno una “doppia presenza” su Facebook: un profilo personale e un altro profilo (o, nei casi di una più corretta gestione, una Pagina) per l’ambito professionale. In questo secondo profilo si troveranno le informazioni che vi interessano. Il modo in cui il promotore cura la propria immagine professionale, la frequenza e la qualità dei contenuti che posta possono rivelarci quanto si tenga aggiornato e se ha un atteggiamento serio e professionale. Alcuni promotori finanziari sono anche autori di blog su temi legati alla finanza e spesso usano i canali social per condividere i contenuti scritti da loro stessi.
 
Discorso simile nel caso di Twitter, che è un mezzo più propenso alla condivisione di news e di informazioni legate gli eventi in ambito finanziario. Twitter è anche una piattaforma agevole per rispondere in breve alle domande dei potenziali clienti.
 
E Youtube?
Molti promotori finanziari cominciano a usare anche questo canale, per condividere piccoli tutorial finanziari indirizzati ai potenziali clienti. Il video sarà un ottimo strumento per conoscere e scegliere il giusto promotore finanziario.
 
Riassumendo:

Consulta l’albo dei promotori finanziari
Cerca il suo profilo Linkedin per verificare i suoi contatti, eventuali referenze e il tipo contenuti che pubblica (è lui stesso autore di quei contenuti o li ripubblica da fonti terze?)
Verifica la sua presenza sugli altri canali social, in particolare Facebook e Twitter