OBBLIGAZIONI GOVERNATIVE
Le obbligazioni governative rappresentano i titoli di debito emessi da un governo per finanziare il fabbisogno statale e il loro livello di rischio dipende dal grado di sviluppo del paese da cui vengono emessi.

Quando il governo di un Paese emette un bond, lo fa per raccogliere il denaro necessario a soddisfare il proprio fabbisogno statale, per questo si parla di titoli del debito pubblico. In genere gli investitori che non vogliono correre rischi puntano su questi titoli perché il rischio di default di un intero Paese è minore rispetto al rischio di fallimento di una singola azienda, anche se la storia ci insegna che non sempre è così, come si può evincere dagli esempi negli ultimi 25 anni di Argentina, Russia, Uruguay e Messico. In ogni caso, le agenzie di rating assegnano un giudizio alla qualità del debitore e di conseguenza al suo indice di rischio.

I titoli di Stato sono svariati e ognuno ha la sua durata e il suo meccanismo di remunerazione. In Italia i più utilizzati sono i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), i BTP (Buoni del Tesoro Poliennali), i CCT (Certificati di Credito del Tesoro) e i CTZ (Certificati del Tesoro Zero-Coupon).

OBBLIGAZIONI CORPORATE
Quando parliamo di obbligazione corporate (o societaria) intendiamo invece un titolo di debito emesso da una società per azioni, quindi un soggetto privato. Quando il contratto scade, il possessore del bond riceverà il rimborso secondo quanto sottoscritto alla firma più un interesse. In genere le aziende ricorrono ai bond perché li reputano più convenienti rispetto ad altri canali di finanziamento, come per esempio aprire una linea di credito con un istituto bancario.

Questi titoli vengono considerati meno rischiosi delle azioni, ma più rischiosi dei titoli di Stato. Eppure, anche qui le distinzioni sono obbligatorie. L’esempio più utilizzato nel mondo è il fallimento di Lehman Brothers, ma anche il caso Parmalat è famoso: quasi nessuno aveva previsto il loro default.

I corporate bond possono essere divisi in quattro gruppi: obbligazioni a tasso fisso, obbligazioni a tasso variabile, obbligazioni a tasso misto (quindi fisso per i primi anni e in seguito diventa variabile) oppure strutturate. Queste ultime sono le più complesse e i relativi interessi vengono calcolati a partire dalla media di alcuni indici.