Avere ben chiara la distinzione tra azioni e obbligazioni (ovvero fra capitale di rischio e debito) è fondamentale per ogni risparmiatore, al fine di scegliere la tipologia d’investimento più conforme alle proprie esigenze.

Comprare azioni di una società vuol dire diventarne soci (azionisti appunto): decidendo di partecipare sia agli utili che alle perdite di una S.p.A., si partecipa al suo capitale di rischio e, di conseguenza, ci si sottopone ad una maggiore incertezza - motivo per il quale le azioni rappresentano dei titoli a reddito variabile - in cambio, però, della possibilità di ottenere rendimenti più elevati.

Chi invece acquista obbligazioni (in inglese bond) compra parte del debito di una società (o di uno Stato) e ne diventa, così, creditore: a meno, quindi, di un default (fallimento) della società o dello Stato in questione, il creditore potrà riottenere, entro una data prefissata, il capitale sottoscritto con l’aggiunta degli interessi previsti dal contratto.

In caso di default, tuttavia, esistono varie categorie di risarcimento, stabilite in base alla tipologia di obbligazionista e all’entità del credito: chi possiede un bond seniorviene risarcito prima di coloro che possiedono un bond subordinato.

Un’obbligazione, infine, dipende anche dalla propria qualità, stabilita da apposite agenzie di rating - con giudizi che variano dalla più promettente AAA alla D - in base al grado di rischio cui l’investitore si sottopone. Come nel caso delle azioni, anche per le obbligazioni il rischio è direttamente proporzionale al rendimento.